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Ferrari continua a crescere: ricavi a 1,94miliardi nel secondo trimestre e utile netto a 463milioni

Ferrari continua a dimostrare la solidità del proprio modello di business. Nel secondo trimestre del 2026 il Cavallino Rampante ha chiuso con ricavi netti pari a 1,938 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,787 miliardi dello stesso periodo del 2025. In aumento anche la redditività, con un utile operativo (EBIT) di 605 milioni di euro e un utile netto di 463 milioni, entrambi superiori ai risultati dello scorso anno.

Numeri che confermano la capacità della Casa di Maranello di incrementare il valore del proprio business anche in un contesto globale complesso, caratterizzato da mercati in continua evoluzione e da un settore automobilistico alle prese con profonde trasformazioni.

 

Meno consegne, ma margini in crescita

Il dato che colpisce maggiormente è quello delle consegne. Tra aprile e giugno Ferrari ha consegnato 3.366 vetture, 128 in meno rispetto alle 3.494 dello stesso trimestre del 2025. Anche nel semestre il totale si è fermato a 6.802 auto, contro le 7.087 dell’anno precedente.

Una flessione che, però, non ha inciso sui risultati economici. Ferrari continua infatti a puntare sulla qualità del mix di prodotto più che sui volumi, confermando una strategia che negli ultimi anni ha permesso al marchio di aumentare costantemente redditività e valore medio delle vetture vendute.

La crescita dei ricavi e degli utili dimostra come il posizionamento premium del marchio resti estremamente solido.

Crescono utile operativo e redditività

Nel secondo trimestre l’EBIT è salito a 605 milioni di euro, contro i 552 milioni dello scorso anno, mentre l’EBITDA ha raggiunto 755 milioni di euro, rispetto ai 709 milioni registrati nel 2025. L’utile netto è invece passato da 425 a 463 milioni di euro.

Anche nei primi sei mesi dell’anno il trend rimane positivo:

  • ricavi netti: 3,786 miliardi di euro;
  • EBIT: 1,153 miliardi;
  • EBITDA: 1,477 miliardi;
  • utile netto: 876 milioni di euro.

Risultati che confermano come Ferrari continui a essere uno dei costruttori automobilistici più redditizi al mondo.

L’Europa resta il mercato principale

Dal punto di vista geografico, il mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) rimane il principale bacino di vendita, con 1.856 consegne nel trimestre.

In calo invece le consegne nelle Americhe e nell’area della Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan, mentre il resto dell’Asia-Pacifico mantiene volumi sostanzialmente stabili.

Una distribuzione che evidenzia come Ferrari continui a mantenere un’elevata domanda a livello globale, pur gestendo con attenzione la disponibilità delle proprie vetture.

Investimenti costanti nello sviluppo

Ferrari continua inoltre a investire con decisione nello sviluppo della propria gamma.

Nel primo semestre del 2026 il totale delle risorse destinate a ricerca e sviluppo ha raggiunto 534 milioni di euro, mentre gli investimenti complessivi in immobilizzazioni e sviluppo prodotto si sono attestati a 489 milioni di euro.

Si tratta di investimenti fondamentali per accompagnare l’evoluzione tecnologica del marchio, tra elettrificazione, innovazione e sviluppo dei futuri modelli.

Una strategia che continua a premiare

I risultati del secondo trimestre confermano ancora una volta la filosofia Ferrari: produrre meno rispetto ai grandi costruttori generalisti, ma creare un valore economico molto più elevato per ogni vettura consegnata.

In un mercato automobilistico sempre più competitivo, il Cavallino Rampante continua a dimostrare che esclusività, innovazione e controllo della produzione rappresentano ancora oggi la chiave del successo.

Anche con consegne leggermente inferiori rispetto al 2025, Ferrari riesce infatti ad aumentare ricavi, margini e utili, confermando un modello industriale che resta un punto di riferimento per l’intero settore automotive.

 

Carlo Antonio Rallo

info@motoriedintorni.com

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