«Tendere, cercare, trovare e non cedere mai…»
Per Dina Volskaya, artista russa oggi residente a Belgrado, non è solo un motto: è la linea ideale che ha guidato ogni sua scelta, ogni pennellata, ogni cambio di direzione. La sua è la storia di una donna che ha cercato sé stessa tra l’arte e la velocità, trovando nel motorsport la forma più autentica della propria esistenza.
Le origini: tra storia, arte e prime accelerazioni
Formata a San Pietroburgo, Dina ha dedicato dieci anni allo studio della storia e della storia dell’arte in due università della città. Ma il primo vero atto rivelatore avviene quando, ancora studentessa, si siede al volante per la prima volta.
L’istruttore le chiede: “Chi sei?”.
Una domanda che diventa epifania.
La guida, il movimento, il ritmo della velocità si imprimono nella sua identità.
Il resto della sua strada è un allineamento naturale: dalla teoria alla pratica, dal passato al presente, dalla Russia a Belgrado, dove oggi vive e lavora nel suo studio.
L’artista che nasce dalla determinazione
Figlia di un artista, Dina porta con sé un talento naturale che però sceglie di non incanalare nei binari tradizionali dell’accademia. Impara da sola. Sperimenta. Sbaglia e riprova, senza cedere mai.
E proprio questa lotta consapevole la fa evolvere in una professionista capace di unire precisione tecnica e tensione emotiva.
Dipinge a olio, su tele di dimensioni variabili, con un linguaggio che lei definisce realismo stilizzato. Perché la fedeltà al vero è solo un punto di partenza: ciò che conta è catturare l’energia del momento.
«Cerco il brivido della griglia di partenza. Quello che senti davanti a un’auto, una moto o un kart. È lì che nasce il mio lavoro.»
Il richiamo del motorsport e Ayrton Senna
Il mondo delle corse entra nella vita di Dina in modo naturale. Prima l’esperienza della guida, poi i viaggi in Europa, infine l’incontro con la figura di Ayrton Senna: non solo un idolo, ma un faro etico.
Dedizione, umiltà, spiritualità.
Senna diventa per Dina non un semplice soggetto, ma una chiave interpretativa: il pilota brasiliano incarna il concetto stesso di anima da corsa.
Da questa riflessione nasce il suo progetto illustrato per bambini, “Senna’s Radiance”, una piccola storia che traduce la complessità di Ayrton in un’esperienza emotiva capace di parlare ai più giovani.
L’arte che racconta il coraggio
Le tele di Dina non sono ritratti. Sono campi di forza.
Sono il momento in cui il mondo trattiene il fiato a pochi secondi dallo start.
Sono la tensione, la paura, la fede, la velocità che ancora non è, ma sta per essere.
La sua ispirazione spazia dai miti della Formula 1 del passato ai giovani kartisti dei campionati locali, dai piloti MotoGP agli enduristi, fino agli eroi del rally che sfidano natura e destino.
«Non sono una fan o un’esperta di storia delle corse. Sono lo specchio delle anime da corsa.»
È questa la chiave del suo lavoro: non il racconto del motorsport, ma il ritratto della sua essenza emotiva.
Belgrado: il circuito creativo
Oggi Belgrado è la sua base. Qui Dina lavora, dipinge, ricerca, crea. Il suo studio è una sorta di pit lane personale, un punto di partenza verso ogni nuova esplorazione artistica.
Ogni dipinto è un giro di qualifica.
Ogni progetto è un campionato.
Ogni pennellata è un’accelerazione verso la verità interiore.
La storia di Dina Volskaya è la storia di una ricerca senza tregua. Una donna che ha saputo unire due mondi apparentemente lontani — arte e motorsport — fino a fonderli in un’unica identità.
Le sue opere sono testimonianze vive dell’energia umana che vibra dietro un casco, dietro una griglia di partenza, dietro ogni scelta che costa sacrificio.
Dina ha cercato.
Ha lottato.
Ha trovato.
E adesso corre. Ancora e sempre.
a cura di Carlo Antonio Rallo
info@motoriedintorni.com
English version
Dina Volskaya – The Artist Who Paints the Soul of Speed
“To strive, to seek, to find, and never to yield…”
For Dina Volskaya, a Russian artist now living in Belgrade, this isn’t just a motto: it’s the invisible line guiding every choice, every brushstroke, every change of direction. Hers is the story of a woman who found herself between art and speed, discovering in motorsport the most authentic form of her own identity.
Origins: between history, art, and first accelerations
Educated in Saint Petersburg, Dina spent ten years studying history and art history at the city’s universities. Yet the first true turning point came when, still a student, she sat behind the wheel for the very first time.
The driving instructor asked her: “Who are you?”
A question that became an epiphany.
Driving, movement, the rhythm of speed—these elements imprinted themselves on her identity.
From Russia to Serbia, from theory to practice, from past to present: her path has always been a natural acceleration toward her true self.
The artist shaped by determination
Dina inherited her creative talent from her father, an artist himself. But she chose not to follow traditional academic routes. Instead, she learned on her own—experimenting, making mistakes, trying again, never giving up.
And it is precisely this inner struggle that shaped her into a professional capable of merging technical precision with emotional tension.
She works in oil on canvas, often describing her style as stylized realism. Faithfulness to reality is only the starting point; what really matters is capturing the energy of the moment.
“I chase the thrill of the starting grid. The one you feel in front of a racing car, a motorbike, or a kart. That’s where my work begins.”
The call of motorsport
Motorsport entered Dina’s life naturally. First through driving, then through travels across Europe, and finally through the discovery of Ayrton Senna—a figure who became not just an idol, but an ethical compass.
Dedication, humility, spirituality.
For Dina, Senna embodies the very idea of a racing soul.
From this reflection came her illustrated children’s project, “Senna’s Radiance”, a small book that translates Senna’s complexity into an emotional experience accessible to young readers.
Art that portrays courage
Dina’s paintings are not simple portraits. They are fields of force.
They capture the moment when the world holds its breath just seconds before the lights go out.
They express tension, fear, faith, and a speed that is not yet there—but is about to be.
Her inspiration ranges from historical Formula 1 heroes to local karting talents, from MotoGP riders to enduro specialists, all the way to rally drivers who challenge nature corner after corner.
“I’m not a fan, a zealot, or a racing historian. I’m the mirror of racing souls.”
This is the essence of her work: not the depiction of motorsport, but the depiction of its emotional core.
Belgrade: her creative circuit
Today, Belgrade is her base. Here Dina works, researches, paints, and grows. Her studio is her personal pit lane—a place from which every new artistic journey begins.
Every painting is a qualifying lap.
Every project is a championship.
Every brushstroke is an acceleration toward inner truth.
The race continues
The story of Dina Volskaya is the story of relentless pursuit. A woman who has merged two seemingly distant worlds—art and motorsport—into one unified identity.
Her canvases capture the human energy that vibrates behind a helmet, on a starting grid, or within any choice that demands sacrifice.
Dina has sought.
She has fought.
She has found.
And now she races—still and forever.










