Click here - to select or create a menu

Motoriedintorni.com: il giornale dei Motori! Auto – Moto – Nautica

  • Home
  • News
  • Auto
    • Anteprime
    • Auto d’epoca
    • Auto e Ambiente
    • Strade e attualità
  • Test Drive
  • Due Ruote
  • Nautica
  • Sicurezza
  • Motorsport
  • Contatti
  • Speciale Settembre
  • Luoghi&motori
Ultime news
  • Autoslalom Città di Misilmeri, Salvatore Catanzaro firma la sesta vittoria stagionale   |   21 Ott 2026

  • GWM Tank 300, il fuoristrada inarrestabile   |   20 Ott 2026

  • Autoslalom Misilmeri, 77 piloti a caccia della vittoria: sfida aperta per il Memorial Luca Cerniglia   |   17 Ott 2026

  • La Targa Florio Classica dopo la tappa di oggi nel trapanese verso le strade del mito   |   16 Ott 2026

  • GWM H7: la prova su strada del nuovo SUV dalla doppia anima. Ecco come va   |   16 Ott 2026

  • Mercato auto: l’Italia vende di più, produce sempre meno e ora dipende dalla Cina   |   15 Ott 2026

 

Michele Alboreto, il ricordo di un grande uomo, di un grande pilota dal sorriso infinito

Un attimo e via come se nulla fosse mai stato. Migliaia di corse, centinaia di Gran Premi, 5 vittorie in Formula 1, poi il cedimento della vettura che stava provando e la fine. Così se n’è andato il grande Michele Alboreto il 25 aprile del 2001 al Lausitzring. Il ricordo di un grande uomo, un grande pilota e soprattutto una grande personalità dal sorriso infinito.

Il ricordo del grande Michele fatto lo scorso anno da AUTOSPRINTattraverso i suoi amici e colleghi e familiari.

Nell’immagine Michele Alboreto sul gradino più alto del podio al GP di Germania, il 4 agosto 1985, anno in cui sfiorò il mondiale in Formula 1 con Ferrari. In quella domenica di 30 anni fa il milanese vinse la sua seconda gara stagionale tagliando il traguardo davanti ai francesi Alain Prost e Jacques Laffite. Oggi un altro anniversario ma estremamente triste: sono trascorsi sedici anni esatti dal 25 aprile 2001. Il giorno maledetto del Lausitzring che portò via Alboreto, vittima di un incidente causato dal kappaò di uno pneumatico, mentre stava collaudando l’Audi in vista di Le Mans. Il ricordo del fratello Ermanno, unico depositario degli “albori” di Alboreto: «Papà ci porta a vedere il film “Indianapolis, pista infernale” con Paul Newman protagonista e ci parte la bolla. Inizio io col motocross, poi nel 1976 arriva lui, già diplomato perito meccanico, che salta il kart e compra una F. Monza, a 875mila lire, in comproprietà con un amico. Michele per correre è costretto a vendersi la prima moto, una Mondial Sachs 125, ed è pronto a disputare una gara a testa col socio, ma costui, andando a fare la licenza, scopre d’essere daltonico e mio fratello si ritrova per caso pilota a tempo pieno». O Piercarlo Ghinzani, compagno ai tempi della F3 e poi del mondiale Endurance: «Vinciamo al Mugello e i meccanici ci fanno una gran festa: un giorno stupendo. È così che lo ricordo: veloce, sorridente, un gran mastino in pista e un signore nella vita. Provo per lui tanta stima e un immenso affetto». 

Impossibile non interpellare Gian Carlo Minardi, che lo fece debuttare in F2: «Michele non ebbe fortuna quando ne avrebbe avuto bisogno. Capitò alla Ferrari nel momento più difficile e l’anno dopo, nel 1985, perse un mondiale senza sbagliare nulla. Infine, a quasi 45 anni, ebbe quell’incidente non per colpa sua, lui che era uno che sbatteva il meno possibile».René Arnoux, suo compagno di team in Scuderia Ferrari nel biennio ’84-’85 lo ricorda così: «Ecco, mi sono sempre chiesto come potesse essere possibile che un uomo così valido, così nobile d’animo, riuscisse ad andare così forte, perché in genere le due cose non sono così automatiche e compatibili. Invece lui era un campione come pilota ma anche un grande come persona. Prendi il 1985. Se la Ferrari non avesse avuto la caduta di affidabilità, Michele avrebbe tranquillamente battuto la McLaren-Tag-Porsche di Alain Prost.». Infine Emanuele Pirro, compagno di colori di Michele nell’armada Audi e avversario in Formula 1, che sottolinea le doti gladiatorie di Alboreto: «Lì era tosto, mica ci potevi scherzare tanto. Ricordo nel 1990 al Gp del Canada, l’asfalto si stava asciugando, lui era con le slick, io con le rain. Tenta di superarmi, io chiudo, ci agganciamo e finiamo fuori. Fine. Cavolo, si arrabbiò parecchio e io, sbagliando per puro orgoglio, lo accusai a mia volta. Siamo rimasti in rogna un po’ poi è andato tutto a posto, perché lui era uno intellettualmente onesto e in buona fede. Sempre».

corse F1 Michele Alboreto 2017-04-25
admin
Tags corse F1 Michele Alboreto
Twitter Facebook Google + linkedin Pinterest More
Precedente

Le Ferrari alla Targa Florio. La fotogallery di Motoriedintorni

Successivo

Targa Florio, l’autopsia esclude il malore del pilota. Amendolia morto per trauma cranico

Ti potrebbe interessare...

La Nebrosport riparte dallo Slalom di Castelbuono

La Nebrosport riparte dallo Slalom di Castelbuono

admin 29 Giu 2018
Hamilton in pole al Gp di Silverstone. Ferrari 4^ con Leclerc

Hamilton in pole al Gp di Silverstone. Ferrari 4^ con Leclerc

admin 01 Ago 2020
65^ Monte Erice, Beppe Giacalone 2° in Classe E1 3000

65^ Monte Erice, Beppe Giacalone 2° in Classe E1 3000

admin 05 Set 2023

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca

Seguici!

Ad
Ad
© Copyright 2021, All Rights Reserved
Un'idea di Carlo Antonio Rallo