Castelvetro di Modena (MO) – Ci sono nomi che non rappresentano soltanto un’azienda, ma incarnano una storia, un’identità, un simbolo riconosciuto in tutto il mondo. Piero Ferrari è uno di questi. Figlio del fondatore Enzo Ferrari, ma soprattutto protagonista diretto nello sviluppo e nella crescita del marchio Ferrari, Piero Ferrari è oggi una delle figure più autorevoli e rappresentative dell’automobilismo internazionale.
A lui, sabato 21 marzo 2026, l’A.S.D. Rosso Scuderia Catanzaro ha voluto tributare un riconoscimento dal forte valore simbolico: il “Premio alla Carriera 2026”, consegnato nella Sala Consiliare del Comune di Castelvetro di Modena, in un contesto istituzionale che ha reso ancora più significativa la cerimonia.
L’iniziativa, promossa dall’associazione guidata dal presidente Mimmo Tiriolo, si è svolta alla presenza del Direttivo del Club e del Sindaco Federico Poppi, che ha accolto soci e ospiti sottolineando il valore culturale e sociale di eventi capaci di unire territori diversi nel segno della passione per i motori.
Non si è trattato soltanto di una premiazione, ma di un momento denso di significati. Il riconoscimento conferito a Piero Ferrari rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso costruito negli anni dalla Rosso Scuderia Catanzaro, impegnata nella valorizzazione della cultura automobilistica e nella celebrazione dei suoi protagonisti più illustri.
La motivazione del premio evidenzia il ruolo determinante svolto dall’ingegnere nel portare avanti l’eredità del padre, contribuendo con visione e continuità allo sviluppo di un marchio che, nato da un sogno, è diventato uno dei simboli più riconoscibili e ammirati al mondo. Ferrari non è soltanto un nome: è un patrimonio collettivo fatto di innovazione, passione e senso di appartenenza, capace di unire milioni di appassionati, clienti e tifosi in ogni continente.
Un riconoscimento che si inserisce in un albo d’oro di assoluto prestigio. Nelle edizioni precedenti, infatti, il premio è stato assegnato a figure centrali nella storia dell’automobilismo come Nicola Materazzi, Mauro Forghieri, Giampaolo Dallara e Horacio Pagani, testimoniando la credibilità e la rilevanza crescente dell’iniziativa.
Il premio consegnato – raffigurante l’aquila imperiale, simbolo della città di Catanzaro – racchiude un forte valore identitario, legando idealmente il territorio calabrese con una delle capitali mondiali della motor valley emiliana.
Nel corso della cerimonia non sono mancati i momenti di emozione e condivisione, culminati nei ringraziamenti istituzionali. In particolare, il presidente Mimmo Tiriolo ha voluto sottolineare il significato profondo dell’evento, dichiarando: “Questo premio nasce da lontano e rappresenta per noi molto più di una semplice cerimonia. È il segno concreto di un percorso costruito negli anni con passione, sacrificio e spirito di appartenenza. Premiare l’Ingegnere Piero Ferrari significa rendere omaggio non solo a una figura straordinaria, ma a un’idea di eccellenza italiana che continua a essere un punto di riferimento nel mondo”.
“Desidero ringraziare il Comune di Castelvetro di Modena e il Sindaco Federico Poppi per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata – continua – così come tutto il Direttivo, i soci della Rosso Scuderia Catanzaro e i tesserati dello Scuderia Ferrari Club Catanzaro: senza il loro impegno e la loro passione, tutto questo non sarebbe stato possibile. Questo traguardo è di tutti noi.”
Un evento che va oltre la celebrazione, trasformandosi in racconto collettivo di passione e identità. Perché, in fondo, la storia di Ferrari continua a essere scritta anche attraverso momenti come questo, in cui passato, presente e futuro si incontrano nel segno del Cavallino Rampante.
a cura di Carlo Antonio Rallo
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Fotogallery Scuderia Ferrari Club Catanzaro









