Ancora prima che i motori si accendano e le gomme inizino a scaldarsi sull’asfalto trapanese, la Monte Erice 2026 scrive già la prima pagina di storia. L’edizione di quest’anno, infatti, ha fatto segnare un nuovo primato di partecipazione, con 260 equipaggi già iscritti alla cronoscalata organizzata dall’Automobile Club Trapani.
Il dato più interessante? 107 sono auto storiche, un numero che per la prima volta supera quota cento, polverizzando il precedente record di 97. Un risultato che non è solo numerico, ma racconta il fascino senza tempo di una gara capace di far convivere epoche diverse sullo stesso asfalto.
Una partecipazione che parla di passione e qualità
Non solo numeri, però. La Monte Erice è da sempre una delle tappe più attese del calendario italiano delle salite, e l’edizione 2026 lo conferma in pieno. I 153 equipaggi moderni e le 107 vetture storiche comporranno un parterre di altissimo livello, attirato anche dalla triplice validità per i campionati nazionali:
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CIVSA (Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche)
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CIVM (Campionato Italiano Velocità della Montagna)
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CIVSAC (Campionato Italiano Velocità Salita Autoclassiche)
Tre campionati, una sola salita. E un’occasione unica per vedere all’opera vetture di epoche diverse, accomunate dalla stessa sfida: domare i 5,7 chilometri che portano dalla base del monte fino alla suggestiva cornice di Erice.
Un tracciato che non perdona
Sono 5,7 km di asfalto puro, con un dislivello di circa 410 metri e un susseguirsi di curve, cambi di ritmo e tratti tecnici che mettono a dura prova la concentrazione dei piloti. La Monte Erice non è una salita per tutti: richiede sensibilità, conoscenza del percorso e una guida chirurgica. Qui l’errore si paga caro, e la selezione si fa strada curva dopo curva, anno dopo anno.
Pellegrino: “Un risultato che ripaga il lavoro di squadra”
Parole di soddisfazione quelle del presidente dell’Automobile Club Trapani, Giovanni Pellegrino, che sottolinea il valore del traguardo raggiunto:
“Siamo orgogliosi di questi numeri straordinari, che premiano l’impegno e la passione di tutto il team. Superare le cento auto storiche è un segnale fortissimo: la Monte Erice è nel cuore dei piloti italiani e continua a essere un punto di riferimento assoluto nel panorama delle cronoscalate.”
Un ringraziamento speciale, infine, va ai veri protagonisti della corsa: piloti e meccanici, che con dedizione e competenza rendono possibile ogni edizione.
Il primo record è già fatto. Ora si corre.
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Il primato degli iscritti è stato già infranto, ma il vero spettacolo sarà sull’asfalto. E se i numeri promettono spettacolo, la strada verso Erice non deluderà.



